Ricordiamo Auschwitz!

 

 

Halina Birenbaum

 

Poesia

 

Translated  from Polish to Italian by Mauro Corso, marzo 2006

 

Halina Birenbaum

 

La mia vita è iniziata dalla fine

(Moje życie rozpoczęło się od końca)

 

La mia vita è iniziata dalla fine

Prima ho conosciuto la morte,

Poi – la nascita

Cresciuta nell’odio, nel regno della distruzione,

Soltanto dopo ho conosciuto la creazione

Ho respirato al buio, nel pericolo, nell’appassir dei sentimenti

Questa l’atmosfera dell’infanzia

E soltanto dopo ho visto la luce

Soltanto dopo ho visto il fiorire.

Ho saputo sempre dell’amore

Quando era tremendo e anche peggiore

Persino all’inferno c’era! L’ho incontrato.

La mia vita è iniziata dalla fine e soltanto dopo

È tornata all’inizio. Sono risorta.

Non è stato vano, non è stato vano,

Perché il bene, non è meno potente del male

E così c’è in me forza

Ne sono la prova.

 

25.02.83

 

 

 

Halina Birenbaum

 

I versi sono una lingua

(Wiersze to język)

 

I versi sono lacrime

Un pianto senza voce

Un dolor crescente

Una rivolta interiore:

I versi sono una lingua insolita

Che permette nel silenzio la parola

Un rifugio

Se ci si perde nel folto

Della vita.

 

26.12.85

 

 

Halina Birenbaum

 

Poesia dimenticata

(Zapomniany wiersz)

 

Una poesia dimenticata nel cassetto

Cristallizzata al buio

In attesa di una luminosa ora

Nell’ignominia dimenticata

Inutile

O forse un tesoro disprezzato?

06.04.87

 

 

Halina Birenbaum

 

Maledetta scrittura

 

(Przeklęte pisanie)

 

Maledetta scrittura

Ogni lettera e parola

Sulle guerre

Di ieri oggi una volta

Paura per la prossima

E memoria per la peggiore di tutte

All’origine della mia vita

Ritorna sempre da me in sonno e in veglia

Come il ricordo del primo amore

(Che paragone!)

 

Maledetta scrittura

Per la sua implacabile minaccia

E per la vita nella sua eterna ombra.

30.03.91

 

 

Halina Birenbaum

 

Qualcuno mi ha detto

 

(Ktoś mi powiedział)

 

Qualcuno mi ha detto una frase

Che non ho sentito mai

Qualcuno mi ha mostrato una sensazione

Ancora non incontrata

Qualcuno ha stretto forte

La mia mano e ha detto:

Vorrei poterti dire tutto

Quel che non si può

 

1982

 

 

Halina Birenbaum

 

Confiteor

 

(Confiteor)

 

Mi confesso ad estranei

Tramandando senza posa

La storia dello sterminio

Gli ascoltatori tacciono

Sbalorditi

Su nulla chiedono:

Non capiscono oppure

Troppo si identificano?

Le loro lacrime e gli sguardi

Calano sul mio cuore

Come fiori.

 

22.02.83

 

 

Halina Birenbaum

 

Si dice

 

(Mówią)

 

Si dice che

Nella tristezza la gente abbandona

Si dice che

Nella tristezza riconosci gli amici

Ed io

Proprio nella gioia son rimasta

Sola

Nella gioia proprio

E la gioia

Si è mutata in tristezza.

 

27.03.88

 

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